La vita in campagna

Le borgate, composte da poche abitazioni, talune a metà del pendio, altre sul crinale o sui pianori intermedi, sono numerose, ancor più in particolare se ricondotte alla dimensione del centro urbano principale. Tuttora abitate, esse esprimono lo stretto legame del viticoltore con la propria terra. La borgata era, nel passato, un’unità abitativa formata da alcune famiglie che, vivendo in stretto rapporto di vicinanza, potevano aiutarsi vicendevolmente sia riguardo alle esigenze di vita sia per quanto concerneva i lavori in campagna. La dimensione delle singole aziende, proprio per questi elementi, non è considerevole. La vita familiare sulla propria terra lega ad essa per affetti e dedizione, in modo del tutto particolare. Ogni agricoltore riconosce nel proprio terreno quello che maggiormente lo soddisfa. Nonostante ve ne possano essere anche di più produttivi e comodi per le lavorazioni, difficilmente i veri viticoltori abbandonerebbero i suoli che sono stati curati dai propri genitori, quando i mezzi erano ancora limitati e dove essi stessi hanno trascorso la giovinezza, aiutando per i lavori più leggeri, ma operando come adulti.