Territorio e stile di vita

Scorci e panorami

Camminando in campagna, talvolta si perdono intense emozioni per la superficialità con cui si osservano gli ambienti, i paesaggi, i particolari, i giochi di luce, la flora e la fauna selvatica. Le occasioni di apprezzare le bellezze della natura, sia come particolari sia nell’insieme, sono molteplici. Gli stessi vigneti offrono scenari a volte suggestivi, che mutano in relazione alle ore del giorno, acquisendo tonalità pittoriche all’alba e al tramonto, quando la luce radente gioca con le colline e i filari. In autunno, i vigneti si tingono di tonalità vivaci: gialle, rosse e viola che evidenziano in distanza la loro natura produttiva e tappezzano le colline con un vivace mosaico multicolore.

Il suolo e la vite

Il terreno è chiaro, ricco di calcare e friabile. La sua tessitura prevalente è argilloso limosa; essa agevola la ritenzione di acqua, anche nei mesi più caldi dell’anno. Mancanze possono comparire in modo ricorrente in alcune aree circoscritte dove il suolo è particolarmente superficiale. In queste, l’accumulo e l’evaporazione avvengono in tempi brevi e, nel corso di lunghi periodi senza precipitazioni, le viti manifestano la loro condizione non più ideale. Ciononostante, la maturazione dell’uva si completa ogni anno, fornendo grappoli di elevata qualità. Il notevole contenuto in carbonati, inoltre, favorisce la formazione degli aromi, conferendo tipicità esclusiva, soprattutto all’uva che, per propria natura, si distingue per quei caratteri. Indistintamente dalla varietà, tuttavia, le produzioni di uva bianca e rossa, in particolare moscato, dolcetto, freisa e, per minori superfici, la barbera conseguono sempre risultati di grande soddisfazione.

La vita in campagna

Le borgate, composte da poche abitazioni, talune a metà del pendio, altre sul crinale o sui pianori intermedi, sono numerose, ancor più in particolare se ricondotte alla dimensione del centro urbano principale. Tuttora abitate, esse esprimono lo stretto legame del viticoltore con la propria terra. La borgata era, nel passato, un’unità abitativa formata da alcune famiglie che, vivendo in stretto rapporto di vicinanza, potevano aiutarsi vicendevolmente sia riguardo alle esigenze di vita sia per quanto concerneva i lavori in campagna. La dimensione delle singole aziende, proprio per questi elementi, non è considerevole. La vita familiare sulla propria terra lega ad essa per affetti e dedizione, in modo del tutto particolare. Ogni agricoltore riconosce nel proprio terreno quello che maggiormente lo soddisfa. Nonostante ve ne possano essere anche di più produttivi e comodi per le lavorazioni, difficilmente i veri viticoltori abbandonerebbero i suoli che sono stati curati dai propri genitori, quando i mezzi erano ancora limitati e dove essi stessi hanno trascorso la giovinezza, aiutando per i lavori più leggeri, ma operando come adulti.

Il territorio

Si estende in zone collinari costituite da valli principali e secondarie, all’apparenza disposte in modo irregolare. Lo scenario che ne deriva è spettacolare. Le cime sono arrotondate, i declivi in gran parte dolci, con pianori infrapposti a mezza-costa e nei fondovalle.

La ricchezza di microambienti è veramente notevole, ideale per la migliore convivenza tra i luoghi colonizzati dalla vegetazione spontanea e i vigneti. Un ambiente agrario che per tali caratteristiche mantiene biodiversità ed equilibri fondamentali per la conservazione della flora e della fauna autoctona.

I vigneti si sono estesi a coprire tutte le aree disponibili per la coltivazione. L’intero territorio evidenzia un’ottima vocazione alla viticoltura di pregio. Le superfici, che un tempo erano destinate a campo per la produzione di foraggio e cereali, oggi sono occupate dagli impianti di viti più moderni. Dove, invece, vi era la viticoltura più di tradizione, sono rimasti i vecchi vigneti, attuale testimonianza delle produzioni che già nel passato erano rinomate.